• Mangiare ad Amsterdam


    I piatti base della cucina di Amsterdam sono semplici e sostanziosi: zuppe, carne, pesce e patate accompagnate da verdure fresche e insalate, formaggio e molti dolci a base di latte, burro e spezie. La cucina olandese risente del proprio passato coloniale: la cucina è ricca di colori, profumi e sapori esotici provenienti in particolare dall’Indonesia e dal Suriname.
    Tra le tipiche leccornie olandesi non vanno dimenticate le aringhe, le quali si possono trovare nelle pescherie e nelle bancarelle e possono essere gustate con o senza cipolle. Altra specialità sono i broodje half om, panini imbottiti con carne in salamoia e fegato cotto o il panino tartar con uovo sodo. Gli amanti della liquirizia non hanno che l’imbarazzo della scelta tra i le tante varietà di drop, mentre tra i dolci non si può non può non assaggiare l’Amsterdam-mertj, una fetta di torta a base di marzapane.
    I ristoranti tipici, soprattutto in centro, sono accoglienti, ma piccoli: in media, 40 coperti. Se volete quindi mangiare in un posto che vi piace, conviene prenotare prima. Informatevi sempre anche per pagare con la carta di credito, perché certi locali chiedono un soprapprezzo. Una particolarità: una volta seduti, nessuno vi disturberà per liberare il tavolo: potete restare fin quando volete, perché il tavolo non si utilizza due volte in una stessa sera. Per gli stessi motivi, il servizio può essere lento, ma nessuno ci fa caso, perché l’atmosfera è conviviale e rilassata.

    Mangiare in una giornata tipo:
    Al mattino la colazione tipica olandese comprende: pane fresco con burro e marmellata, prosciutto e dolci con cannella, zenzero e chiodi di garofano, il tutto accompagnato da quantità industriali di tè o caffè. Intorno alle 10.30, c’è Il rito della pausa caffè. Si osserva dappertutto: a scuola, in ufficio, nei negozi, a casa e soprattutto nei bruin café (“caffè marroni”). Questi locali prendono il nome dai muri anneriti dal tempo e dal tabacco, e sono tipici e accoglienti: qui gli olandesi si ritrovano a chiacchierare, a leggere il giornale, a passare il tempo. È facile sedersi al tavolo con loro e fare nuove conoscenze. Se non volete il caffè nero, chiedete il koffie verkeerd, letteralmente caffè malfatto, cioè macchiato con latte.

    A pranzo, se volete mangiare come gli olandesi, sappiate che il pasto è frugale: pane imburrato e carne fredda servita con verdure, sempre accompagnati da tè e caffè. D’estate, il piatto più veloce si chiama uitsmijter, e comprende pane con carne e formaggio, serviti con uova fritte. D’inverno, provate la erwtensoep, zuppa di piselli spezzati con pancetta, e lo stampot, un purè di patate e radici, insaporito con la salsiccia. Per dessert, assaggiate il budino con farina di semola e salsa di ribes (flalip).

    Alle 4 di pomeriggio, nei caffè e nei ristorantini si serve il tè accompagnato da pasticceria olandese (Gebak): pasticcini e cialde con burro e zucchero. Se invece avete voglia di salato, trovate anche le patatine fritte con mostarda e maionese. Dopo un’ora, alle 5, se il vostro stomaco regge, gli olandesi si ritrovano per un borrel, un drink. Birra, vino, sherry o gin, in olandese jenever, accompagnati da snack: formaggio, noccioline e Bitterballen, polpettine croccanti di ragù di manzo, molto saporite. Si prendono con gli stuzzicadenti e si intingono nella mostarda.

    La cena è il pasto principale e gli olandesi iniziano con verdure fresche e insalata, seguite da carne o pesce, e da un dolce a base di latte. Scambiarsi visite con amici e parenti dopo cena fa parte della tradizione olandese: Se siete invitati, vi serviranno tè e caffè con una fetta di torta o un dolce. Non dimenticate di portare fiori o cioccolatini.

    Fonte: http://www.viaggioineuropa.it